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Organismo di mediazione – Spese di avvio

La Sentenza del TAR Lazio n. 01351/2015, nel confermare la legittimità del nuovo modello di mediazione e la relativa condizione di procedibilità, ha censurato la previsione normativa‎ che contempla il pagamento delle spese di avvio di 40 Euro, oltre IVA (art. 16, commi 2 e 9, del d.m. 180/2010), ravvisandone l’incompatibilità con l’art. 17, comma 5-ter, d.lgs. 28/2010, secondo cui, al primo incontro, nessun “compenso” è dovuto all’organismo di mediazione in caso di mancato accordo.

Si evidenzia però che le spese richieste sono di avvio e coprono i soli costi di gestione amministrativa delle procedure di mediazione (quali, tra gli altri, i costi per la predisposizione e spedizione delle comunicazioni, fissazione della prima comparizione, comunicazioni di eventuali rinvii, il rilascio dei verbali, ecc.) e non costituiscono alcun “compenso”, né per l’organismo, né per il mediatore.

Pertanto, al fine di continuare ad erogare lo stesso servizio sopra menzionato, come disciplinato dal nostro Regolamento, l’Organismo continuerà a richiedere il rimborso delle “spese amministrative”, comunque quantificato nell’importo forfettario di Euro 40,00 (oltre IVA) per chi deposita una domanda di mediazione e per chi aderisce al primo incontro.

A far data dal 9.2.15, sarà comunque facoltà della parte, provvedere in autonomia agli adempimenti iniziali (comunicazione alle parti evocate) dandone comunicazione nella presentazione della domanda, senza alcun onere da parte dell’ODM, salva la corresponsione all’Organismo delle singole spese successivamente necessarie (formazione fascicolo, comunicazione eventuali rinvii, copie verbali, ecc.).

Ogni ulteriore spesa di mediazione è dovuta solo in caso di prosecuzione della mediazione oltre il “primo incontro” o in caso di conclusione dell’accordo di conciliazione in sede di “primo incontro”.

 

Il Responsabile dell’ODM

Avv. Mattia Amadei